Prima o poi doveva capitare: la crisi economica che tutti tocca e che obbliga ogni persona a sacrifici e rinunce e che, allo stesso tempo crea inevitabili cali di vendite in tutti i settori merceologici, doveva riguardare anche i comparti del lusso e dei beni riservati a pochi. Ed infatti così è stato e i risultati delle vendite delle case automobilistiche di lusso sono inequivocabili e non consentono altre interpretazioni: nei primi tre mesi di quest’anno le vendite delle automobili del Cavallino Rampante sono dimunite di più del cinquanta per cento, 51,5% per la precisione per la Ferrari, e sono state immesse sul mercato il settanta per cento in meno di Maserati; e la crisi non tocca solo questi due marchi ma anche per tutte le altre vetture del segmento lusso la situazione non è per nulla migliore.
Ricercando le cause di questo improvviso e sensibile calo delle vendite delle macchine di lusso, settore da sempre legato e radicato nel nostro Paese, Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, sottolinea come le cause vadano ricercate sia nel costo notevole del bollo per questo tipo di vetture ma anche nella stretta ai controlli fiscali che il Governo guidato da Mario Monti ha imposto al nostro Paese. Quindi una parte delle motivazioni di questa diminuzione delle vendite è senz’altro da imputare alla crisi economica, ma questa è una motivazione parziale poiché in altre Nazioni le diminuzioni non sono state così forti, quindi il Presidente dell’associazione che ha la rappresentanza di tutti i concessionari delle case automobilistiche presenti sul mercato italiano, chiede che il Governo intervenga a favore di questo settore con provvedimenti simili a quelli con cui è stato tutelato il comparto delle imbarcazioni o degli aerei.
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Questo post è stato scritto da admin in data Aprile 20, 2012
