A Londra e Madrid multe per le auto ferme con il motore acceso

In teoria la norma esiste anche nel nostro Paese , l’art. 157 del nostro Codice della Strada proibisce infatti che le vetture possano stare ferme in soste tenendo acceso il motore, il divieto è applicato anche ai motocicli, ed in entrambi i casi è punibile con una sanzione di 39 euro. Ma molto più spesso la contravvenzione non viene emessa e verso questa infrazione vi è un elevato grado di tolleranza, si pensi quante volte si vedono auto in sosta con motore acceso in attesa di qualcuno o mentre il guidatore scende per aprire un cancello o salutare una persona.

Altre Nazioni sono state più rapide di noi e se, fino a poche settimane fa in Spagna e nel Regno Unito non esisteva nemmeno la regola ora viene anche applicata, senza alcuna tolleranza, la contravvenzione prevista: il principio è proprio quello di punire un atteggiamento inutilmente inquinante, provando a migliorare un filo la qualità dell’aria inglese e spagnola senza imporre grossi sforzi ai guidatori; chiaramente saranno favorite da questa nuova legge le vetture provviste del sistema Start and Stop, ovvero di quel meccanismo che in automatico spegne il motore dell’auto anche quando si sosta ai semafori.

La norma è stata applicata da principio a Londra, dove Boris Johnson, sindaco londinese, ha stabilito che venga commissionata una multa di 20 sterline quando non si spenga la macchina a fronte di un ordine della polizia; ancor più rigida e severa la contravvenzione applicata in Spagna: gli autisti che terranno il motore della macchina acceso anche quando siano in sota riceveranno una multa di cento euro.

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Questo post è stato scritto da admin in data Maggio 10, 2012

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La crisi dell’auto per marchi e per province

Se si analizza la crisi del settore automobilistico dal punto di vista dei singoli marchi vediamo come, in generale, venga registrata una flessione nelle vendite da parte di tutte le case automobilistiche, sia quelle italiane che quelle straniere, con poche eccezioni: la francese Citroen che segna un leggerissimo aumento nelle auto vendute, più 0,19 per cento e 7500 auto immatricolate nel mese appena concluso, altro incremento è quello di Kia, la casa automobilistica coreana segna un notevole aumento di oltre il sessanta sei per cento ed anche Chevrolet nel mese di aprile ha venduto 4660 macchine pari ad un più 44 per cento.

Il gruppo automobilistico torinese registra una flessione nelle vendite del 12,5%, nonostante cresca la quota di mercato in possesso di Fiat; anche gli altri marchi che fanno parte di Fiat Group segnano dati negativi, tutti tranne Lancia: Alfa segna un meno 19,5 per cento su base annuale e Chrysler ha una perdita delle auto immatricolate di oltre il trenta per cento.

La crisi di questo comprato non tocca però in maniera omogenea tutto il nostro Paese, stando ai dati comunicati dall’Unrae rispetto al primo quadrimestre dell’anno in corso, vediamo che nelle due province del Trentino Alto Adige ed in Valle d’Aosta si registrano addirittura aumenti a tre cifre. Sempre secondo l’Unrae ci sono altre ventisei province italiane, che coprono quasi un quarto del mercato complessivo, dove la percentuale di perdita risulta essere inferiore alla media del Paese; però nelle restanti province la perdita registrata è notevole e i cali maggiori si registrano a Napoli, Milano e Palermo.

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Questo post è stato scritto da admin in data Maggio 4, 2012

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