In Italia 4 milioni di auto senza assicurazione

Giordano Biserni è alla presidenza dell’associazione Amici e Sostenitori della Polizia Stradale e comunica, con tono preoccupato, un inquietante fenomeno che sembra ormai diffondersi sempre più velocemente ed in maniera massiccia nel nostro Paese: scappare senza fermarsi quando si viene fermati sulle strade dalle Forze dell’Ordine.

Il presidente dell’Asasp Biserni sottolinea come fino a poco tempo fa il non fermarsi all’alt della polizia, come previsto dall’articolo 192 del Codice della Strada, era un atteggiamento proprio di poche categorie: ubriachi, persone con guai con la giustizia come i pregiudicati o anche stranieri che non possedevano il permesso di soggiorno, mentre ora la fuga è un atteggiamento diffuso con tutte le conseguenze, anche penali, che questa porta con sé, e sempre con maggior frequenza la motivazione che fomenta questo comportamento è il viaggiare privi di copertura assicurativa o il non avere il tagliando o possedere dei certificati di assicurazione falsi. Questa condizione coinvolge ormai milioni di automobilisti: i calcoli, per quanto sempre approssimativi ed ovviamente privi di dati certi, fino allo scorso anno dicevano che nel nostro Paese i veicoli privi di assicurazione erano circa tre milioni, ovvero l’8 per cento del parco auto circolante in Italia ma, stando ai risultati diffusi dall’Associazione Amici e Sostenitori della Polizia Stradale nel proprio studio sulla pirateria della strada, oggi abbiamo già oltrepassato il dieci per cento, ed in alcune regioni meridionali il dato è anche doppio, il che significa che viaggiano sulle strade del nostro Paese in questo momento quattro milioni di vetture prive di assicurazione.

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Assicurazioni: novità in vista

Novità in vista per le assicurazioni auto, che sarà uno dei prossimi settori oggetto delle rivoluzioni a cui sta dando vita il nuovo premier Monti. L’intento del governo, infatti, è quello di introdurre dei provvedimenti che permettano una graduale discesa delle tariffe che, ad oggi, sono tra le più alte d’Europa e contribuiscono ad appesantire la già difficile situazione delle famiglie italiane.

Per prima cosa si pensa ad una serie di situzioni con cui combattere le frodi, una piaga sociale a cui le compagnie danno gran parte della colpa dell’alto costo delle polizze. In primis sembra che il governo voglia obbligare le compagnie di assicurazione ad offrire ai guidatori la possibilità di installare una sorta di scatola nera sul proprio veicolo in cambio di un sostanzioso risparmio sull’rc auto.

In questo modo si potrebbero verificare i dati della scatola nera evitando il rischio di falsi incidenti e, di conseguenza, di risarcire danni inesistenti. Inoltre verranno sostituiti gli attuali certificati di assicurazione cartacei con quelli a chip elettronico in modo da rendere immediati i controlli delle forze dell’ordine (sembra che si stia valutando la possibilità di verificare l’assicurazione anche attraverso gli autovelox).

Se questi provvedimenti verranno approvati e si riuscirà a contenere il numero delle frodi le compagnie non potranno far altro che diminuire le tariffe dell’rc auto riallineandole a quelle dei principali paesi europei.

Un aspetto fondamentale per ridare slancio all’economia visto che le assicurazioni auto sono la seconda voce di spesa per dimensione nei budget delle famiglie italiane. Ridurre anche solo di un 20% le polizze significherebbe ridare respiro a milioni di automobilisti.

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Questo post è stato scritto da admin in data Gennaio 31, 2012

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