Ddl Concorrenza e polizze auto

Come molti settori anche quello dell’RC auto verrà toccato in maniera piuttosto significativa al ddl Concorrenza. Ancor prima della sua entrata in vigore gli emendamenti sono stati diversi e hanno cambiato in corsa le conseguenze che la nuova legge avrà sulle polizze auto. Vediamo a oggi come stanno le cose e quali saranno le novità nel momento in cui non venga più ritoccato il testo.

Prima di tutto si introduce il provvedimento per cui le compagnie sono obbligate (pena sanzioni fino a 40.000 euro) ad applicare degli sconti agli assicurati che accettano di far installare sulla loro auto una scatola nera. Inizialmente il testo del decreto parlava di uno “sconto significativo”, lasciando l’interpretazione aperta in maniera, forse eccessiva. Ora si è stabilito che sarà l’Ivass a decidere la soglia minima di sconto, sotto la quale le assicurazioni non possono scendere al momento di quantificare lo sconto. Ci sarà, quindi, una percentuale rispetto alla tradizionale polizza che non potrà essere superata in negativo. Inoltre, si garantiscono sconti più importanti e significativi per chi assicura i veicoli nelle regioni che pagano polizze più care, tendenzialmente quelle del Sud. Le agevolazioni, inoltre, sono estese a chi accetta un’ispezione preventiva dell’auto di cui si occuperà la compagnia e a chi farà installare il sistema di blocco motore che si attiva in caso di ubriachezza.

È stato esteso il tempo che ha a disposizione un assicurato coinvolto in un incidente per indicare i testimoni. Sempre in tema di sinistri, si legge nel testo del decreto che i risultati emersi dall’analisi della scatola nera devono essere messi a disposizione di tutte le parti coinvolte. Ultima novità riguarda i controlli delle polizze auto: a farlo non dovranno più essere necessariamente delle pattuglie, ma tutto potrà essere svolto dalle nuove tecnologie, come le telecamere delle ZTL a cui sarà esteso anche questo compito.

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Questo post è stato scritto da admin in data Settembre 16, 2015

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Aumentano gli atti di pirateria stradale

Se gli incidenti diminuiscono, seppur a ritmi ancora troppo lenti, gli episodi di pirateria stradale, il più vile atto che si possa commettere sulle nostre strade, non tendono a calare, anzi. L’Asaps ha analizzato i dati relativi al primo semestre 2015 e ha scoperto come i numeri, sempre tristi cifre dietro cui ci sono delle vite umane, rivelino un panorama ancora troppo nero.

Rispetto allo stesso periodo di un anno fa (il 2014 fu un anno funesto per questo fenomeno), i primi sei mesi di quest’anno hanno visto morire 61 persone, il 4,3% in più. Se si abbassa il numero di chi si macchia di incidenti a causa dell’alcol, aumentano gli automobilisti che li provocano sotto effetto di droghe. Dei pirati, il 27% ha cittadinanza straniera e, del totale, il 56,4% è stato identificato, in numeri si parla di 273 persone. Dei vili fuggiti dopo un incidente e riconosciuti successivamente, 215 sono stati denunciati a piede libero e soltanto 58 sono stati arrestati.

Positivi solo i numeri relativi ai ciclisti: le vittime di pirati della strada in questo caso è sceso 40% rispetto a un anno fa; terribili, invece, i dati sui pedoni, considerando che delle 61 vittime morte nei primi sei mesi del 2015, 33 stavano camminando a piedi. Guardando al mese di luglio e aggiungendolo al triste conteggio, siamo già a 580 episodi e 71 vittime. Tra le regioni la Lombardia è quella che più patisce le conseguenze di questo fenomeno, seguita da Veneto e Lazio.

L’Asaps ricorda come sia necessario porre fine all’iter legislativo per l’istituzione del reato di omicidio stradale e come pesi sulle fughe anche la mancata copertura assicurativa che, nonostante il calo dei prezzi di questi mesi, non è pagata per oltre 4 milioni di veicoli circolanti in Italia.

Posted under assicurazione, automobili, incidenti, sicurezza stradale

Questo post è stato scritto da admin in data Agosto 14, 2015

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