Ancora una volta arrivano tristi notizie dal mercato dell’automobile. I dati resi noti oggi dalla associazione ACEA, che riunisce i principali costruttori di automobili del Vecchio Continente parlano molto chiaro. La crisi del settore non si è fermata nemmeno durante l’Estate e il calo registrato nelle nuove immatricolazioni è a dir poco impressionante.
Nei ventisette stati dell’Unione Europea e in quelli dell’ Efta (acronimo che indica i Paesi membri dell’associazione europea del libero scambio) nel mese di agosto 2010 sono stati immatricolati poco più di settecento trenta mila nuovi veicoli.
Il che significa un calo superiore al dodici percento se confrontato con appena 12 mesi fa. Non va meglio, anzi, in casa del maggiore gruppo automobilistico italiano. Guardando ai soli dati relativi al Gruppo Fiat guidato da Sergio Marchionne la diminuzione di immatricolazioni è stata del 23,8% Sebbene i dati non siano certo entusiasmanti sono comunque meno gravi di quelli registrati nel mese precedente. A luglio 2010, infatti, il calo delle immatricolazioni è stato, a livello europeo, pari a oltre il diciassette percento.
A trainare verso il basso il valore europeo è stata la Repubblica Tedesca. Lo stato guidato dalla cancelliera Angela Merkel ha registrato il peggior calo in assoluto fra i Paesi membri dell’Unione Europea. In Germania le immatricolazioni sono diminuite quasi di un terzo e hanno registrato una diminuzione vicina al 30% sia a Luglio (meno 30,7%) sia ad Agosto 2010 (meno 27%).
Se si guarda ai dati complessivi da gennaio ad agosto 2010, ci sono comunque Paesi in cui il numero dei nuovi veicoli registrati è in crescita rispetto ai valori del 2009. Prima fra tutti la Spagna, dove sono stati immatricolati il 21,9% in più, e a seguire il Regno Unito (+13,2%) e la Francia (+ 2%).
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Questo post è stato scritto da admin in data Settembre 16, 2010
