La Corte di Cassazione ha sancito il diritto del guidatore a mandare a quel paese il vigile. Anni di vessazioni subite in silenzio per timore di veder lievitare l’importo della multa sono finiti? Si, ma solo se il guidatore, ha scritto la Corte nella sua sentenza, è preso da “contingenze prioritarie” che in quanto tali, prevalgono su qualunque altra cosa.
L’eroe di tutti noi automobilisti vessati si chiama Antonio C. ed è un medico siciliano al quale fu elevata una contravvenzione per divieto di sosta mentre era impegnato in una visita cardiologica urgente. Condannato sia in primo grado che in secondo per aver mandato a quel paese i vigili che gli avevano fatto la contravvenzione, il medico automobilista è stato invece assolto in Cassazione che ha sostenuto la tesi della difesa secondo cui l’uomo reagì all’azione dei vigili con l’atteggiamento proprio di chi reputa che il compito contingente che sta assolvendo sia prioritario e abbia diritto di prevalere su qualunque altra esigenza e, pertanto, pretende che tale valutazione sia compresa e condivisa da chiunque”. La sentenza ha stabilito che il fatto non costituisce reato e che in realtà erano in torto i vigili che anteposero il danno causato al traffico dall’auto in sosta vietata all’importanza della visita cardiologica di emergenza in cui era impegnato il medico. Al di à dei facili sorrisi che la notizia può suscitare, il Sindacato unitario lavoratori polizia municipale) ha però sollevato un punto corretto. Il Segretario Generale Aggiunto, Alessandro Marchetti ha evidenziato come si rischi di dare manforte agli egoismi individuali. Chi infatti antepone sempre l’interesse della collettività alle proprie contingenze? Secondo Marchetti non solo in questo modo si assolve la maleducazione, cosa mai giustificabile in assoluto, ma non si differenzia correttamente fra il lecito annullamento della multa in caso di “giustificata necessità” e il n on riconoscimento del torto subito dai vigili urbani. Chi abbia ragione è difficile stabilirlo, ma per una volta, da automobilisti, ci siamo sentiti vendicati.
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Questo post è stato scritto da admin in data Gennaio 21, 2010
