Nonostante gli ormai notissimi pacchetti realizzati dal Governo italiano nel corso del 2009 per incentivare l’acquisto di automobili con impatto ambientale ridotto, i guidatori italiani, non sembrano approfittarne come si sperava e l’adattamento a questo tipo di comportamenti “eco compatibili” continua ad essere molto lento e difficoltoso. Secondo un’indagine condotta dal comparatore online Assicurazione.it, sono appena 4 su 100 le vetture che vengono alimentate in maniera ecologica. L’indagine del sito ha preso in considerazione tutte le automobili che sono state assicurate nell’ultimo semestre e che fin dall’origine sono state immatricolate a doppia alimentazione.
Va detto che non tutti i demeriti sono da ascrivere agli automobilisti italiani. La distribuzione degli impianti di rifornimento per il Metano o il GPL è ben lungi dall’essere capillare e in alcune regioni (come la Sardegna o il Friuli Venezia Giulia) sono più rari di una mosca bianca e, in alcuni casi, sono addirittura inesistenti.
Per questo motivo non sorprende scoprire che proprio sardi e friulani sono in coda alla classifica dei guidatori amici dell’ambiente e che nelle loro regioni appena l’1% delle vetture circolanti è alimentato in modo ecologico.
I più virtuosi, secondo l’analisi del comparatore, sono risultati Emiliani, Marchigiani, Piemontesi e Veneti. Va detto che le compagnie assicurative, dal canto loro, cercano se non di incentivare, quantomeno di non penalizzare queste alimentazioni che, sia pure assicurativamente più pericolose, vengono trattate in maniera identica rispetto alle altre e con tariffe decisamente paragonabili a quelle riservate agli altri tipi di alimentazione.
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Questo post è stato scritto da admin in data Novembre 25, 2009
